Rivestimenti protettivi

Rivestimenti protettivi Rivestimenti protettivi

Rivestimenti protettivi



Considerate le indiscutibili qualità e prestazioni dei tubi in acciaio nonché l'evoluzione raggiunta nei processi produttivi dell'acciaio (analisi chimica, omogeneità, lavorabilità) e nella fabbricazione dei tubi saldati, oggi grazie ai sistemi di garanzia della qualità applicati in tutto il ciclo di produzione e gestione del prodotto finito attraverso criteri di rintracciabilità, i tubifici più qualificati sono in grado di rispondere in maniera completa alle richieste del mercato per prestazioni, qualità e sicurezza.  
Sistemi di controlli non distruttivi delle saldature e corpo tubo (magnetoscopici e ad ultrasuoni), rappresentano la massima espressione della tecnologia oggi disponibile, consentendo ai progettisti la realizzazione di importanti opere di adduzione che richiedono, solitamente, elevate prestazioni idrauliche e strutturali.
Premesso quanto sopra, la scelta del rivestimento più idoneo diventa l'elemento essenziale per preservare l'opera dai fenomeni corrosivi e garantirne la durata nel tempo.
In questa direzione sono stati fatti gli sforzi maggiori per trovare soluzioni di rivestimento sempre più evolute per conferire alle condotte in acciaio sempre maggiori campi di applicazione e competitività verso altri materiali alternativi quando le condizioni di esercizio sono estremamente gravose.

RIVESTIMENTI ESTERNI  
  • Bituminosi rinforzati con tessuto in fibra di vetro  
  • Polietilene estruso a calza o a banda laterale  
  • Polipropilene estruso a calza o a banda laterale -Polietilene fuso  
  • Nastri anticorrosivi in polietilene applicati a freddo -Polveri epossidiche (condotte aeree) -Primer zincanti + vernici epossidiche (condotte aeree) -Gunitatura (condotte sottomarine)
RIVESTIMENTI INTERNI  
  • Primer Bituminosi  
  • Epossicatrame  
  • Epossidici atossici per acqua potabile  
  • Primer zincanti +vernici epossidiche  
  • Epossidici per gas (antifrizione)  
  • Cementizi  

RIVESTIMENTI BITUMINOSI SECONDO LA NORMA UNI 5256
La norma UNI 5256/87 detta le prescrizioni tecniche nella realizzazione di rivestimenti a base di bitume o catrame destinati alla protezione delle superfici esterne ed interne di tubi ed accessori di acciaio posate in cunicolo o interrate o immerse per campi di temperature comprese tra -10 °C e + 80°C.  
I rivestimenti interni dei tubi destinati al trasporto di acqua potabile devono soddisfare i criteri previsti dalla circolare n° 102 del Ministero della Sanità e successivo decreto 6 Aprile 2004 n°174 del Ministero della Salute.  

Il rivestimento esterno, applicato previa pulizia della superficie esterna del tubo, è costituito da:  
  • Uno strato di primer bituminoso (o strato di aderenza)  
  • Uno o più strati protettivi applicati tenendo conto dello spessore prescritto per le classi di protezione (prospetto VI)  
  • Una o più armature di velo di vetro e tessuto di vetro inglobate in ogni strato protettivo secondo lo spessore prescritto per le classi di protezione.  
  • Uno strato di protezione antisolare a base di calce allo scopo di evitare un riscaldamento eccessivo del rivestimento quando subisce l'azione dei raggi solari.



SCHEMA DI IMPIANTO DI RIVESTIMENTO BITUMINOSO  


Qualora richiesto in sede definizione di contratto è possibile applicare sul rivestimento esterno una ulteriore protezione meccanica complementare (ad esempio con nastri in polietilene applicati a freddo) per evitare contatti accidentali e danneggiamento del rivestimento in condizioni di posa particolarmente gravose (ad esempio in terreni rocciosi).


(*)La numerazione delle classi non deve intendersi come una classifica di qualità



Il rivestimento esterno deve essere esente da discontinuità rilevabili con Holiday Dtector ad una tensione di circa 10kV. 
Il rivestimento interno, applicato previa pulizia della superficie interna del tubo, deve avere aspetto uniforme e spessore secondo la classe di prescrizione prescelta al momento dell'ordinazione.  
Normalmente il primer bituminoso interno di classe A (50 microns) rappresenta quello maggiormente impiegato nelle condotte acqua e costituisce una protezione temporanea.  
Lo spessore minimo, in tutti i punti del rivestimento, secondo la norma UNI 5256, deve essere quello riportato nel prospetto VII, per la classe prescelta dall'acquirente.  



DEFINIZIONI DI BASE  

PRIMER  
liquido applicato come strato di fondo direttamente sulla superficie metallica sia a caldo che a freddo (spruzzo) sotto forma di soluzione; esso è destinato a favorire l'ancoraggio del successivo strato di bitume.  

VELO DI VETRO  
Armatura costituita da un film di fibre di vetro non orientate tenute insieme da un legante (grammatura circa 50 gr/mq).  

TESSUTO DI VETRO  
Armatura costituita da una tessitura ortogonale(trama e ordito) di fili di vetro che possono essere anche pre-impregnati di bitume.  





RIVESTIMENTI IN POLIETILENE APPLICATI PER ESTRUSIONE SECONDO LA NORMA UNI 9099  
Il rivestimento in polietilene rappresenta sicuramente il sistema di protezione passiva più utilizzato contro la corrosione esterna di condotte in acciaio saldate e senza saldatura.  
Esso è normalmente utilizzato nelle condizioni di posa più diversificate quali tubazioni interrate in trincea, sommerse in acqua dolce e salata, posate in cunicoli ed ogni altra condizione in cui tali rivestimenti protettivi siano confacenti ed in esercizio a temperature comprese fra -30°C e + 60°C.  
La norma UNI 9099 del Settembre 1989 definisce i criteri di e le condizioni generali di utilizzo e applicazione di tali rivestimenti in accordo con le norme che regolano le materie plastiche (Uni 5819 – UNI ISO 4892 – UNI 5640 ) e ISO 8501/1.

 
Il rivestimento in polietilene estruso ( a calza o a banda laterale) può essere realizzato a doppio strato R2 o a triplo strato R3; nel primo caso il rivestimento è costituito da un adesivo e da uno strato di protezione in film di polietilene estruso mentre nel secondo caso per triplo strato si intende un rivestimento costituito da una mano di fondo, da un adesivo e da uno strato di protezione in film di polietilene estruso.  

Lo strato di protezione in polietilene può essere applicato, indipendentemente, mediante estrusione longitudinale (a calza) o laterale ( a banda); in quest'ultimo caso lo spessore totale dello strato di rivestimento deve essere realizzato con più spire sovrapposte tali da costituire un' unica ed inscindibile protezione.  
Il polietilene utilizzato per la realizzazione dello strato protettivo deve essere costituito da omopolimeri o copolimeri dell'etilene (o loro miscele) e contenere il nero fumo (2,5 + 0,5% in massa) ed altri additivi che lo stabilizzino contro l'azione della radiazione ultravioletta(UV), dell'ossigeno e delle massime temperature di applicazione e di esercizio. Salvo accordi all'ordinazione è consentita l'aggiunta massima del 10% di polietilene rigenerato e non alterato , prodotto con procedimento adeguato e idoneo ad eliminare qualsiasi impurezza.  

Preparazione della superficie metallica  
Al momento dell'applicazione del rivestimento la superficie della tubazione deve essere asciutta e esente da sostanze estranee che possono essere dannose ai fini dell'aderenza del rivestimento all'acciaio.  
L'asportazione di ossidi di laminazione deve essere effettuata mediante processo di sabbiatura corrispondente almeno al grado Sa 2,5 della ISO 8501/1.  
 
Applicazione del rivestimento  
L'applicazione del rivestimento deve essere effettuata rispettando le indicazioni delle schede tecniche dei prodotti di base mentre la temperatura massima della superficie del tubo (preriscaldo) deve essere comunque mantenuta inferiore a 250°C. La mano di fondo e l'adesivo devono essere applicati sulla superficie riscaldata in modo da assicurare ovunque l'uniformità e la continuità dei rispettivi strati.  

Sistema di estrusione a calza  



 
Il polietilene deve essere applicato in modo che il rivestimento risulti omogeneo, compatto, aderente e senza pieghe, vuoti o bolle, in particolare lungo le eventuali saldature prominenti del tubo.
Quando il sistema di estrusione è a banda laterale, il rivestimento appena depositato sulla superficie del tubo deve essere sottoposto a rullatura per migliorarne la compattezza e l'ancoraggio allo strato di adesivo e per regolare l'altezza dei bordi di sovrapposizione delle spire.
Il rivestimento, sia esso applicato per estrusione che a banda laterale, deve essere sottoposto ad adeguato raffreddamento con modalità tali da non degradarlo o danneggiarlo.



SPESSORI DI RIVESTIMENTO SECONDO LA NORMA UNI 9099
I rivestimenti della presente norma, in relazione al loro spessore , sono suddivisi nelle tre classi seguenti:
- Normale (N)
- Rinforzata (R)
- Speciale (S)
La classe di rivestimento, in funzione dello spessore, deve essere specificata al momento della definizione dell'ordinazione.
Nella tabella seguente si riportano gli spessori standard definiti dalla norma UNI 9099 per le classi di rivestimento sopra indicate.
 

- Finitura delle estremità
Salvo accordi diversi all'atto dell'ordinazione, la lunghezza dei tratti senza rivestimento (cut-back) deve essere di:
- 100 + 10 mm per diametri esterni minori od uguali a 114,3 mm
- 150 + 15 mm per diametri esterni maggiori di 114,3 mm e minori od uguali a 273 mm
- 180 + 20 mm per diametri esterni maggiori di 273 mm e minori od uguali a 813 mm
- 220 + 20 mm per diametri esterni maggiori di 813 mm
- Resistenza d'isolamento
La resistenza elettrica d'isolamento del rivestimento deve essere uguale o maggiore di 100 Mwm2.





VALUTAZIONE MECCANICA – FISICA – CHIMICA DEI RIVESTIMENTI IN POLIETILENE ESTRUSO TRIPLO STRATO A TEMPERATURA AMBIENTE



RIVESTIMENTI IN POLIPROPILENE APPLICATI PER ESTRUSIONE SECONDO LA NORMA UNI 10416
Il rivestimento in polipropilene rappresenta una valida protezione anticorrosiva di tipo passiva il cui utilizzo è indicato quando all'interno delle tubazioni vengono trasportati fluidi la cui temperatura , in servizio continuo , è compresa tra - 20°C e + 80°C (Classe di designazione A) e tra - 20°C e + 100°C (con punte di 120°C) per la classe di designazione B.
La norma UNI 10416 definisce i criteri di e le condizioni generali di utilizzo e applicazione di tali rivestimenti in accordo con le norme che regolano le materie plastiche (Uni 5819 – UNI ISO 4892 – UNI 5640 – UNI ISO 1133 ) e ISO 8501-1.
Il rivestimento in polipropilene estruso ( a calza o a banda laterale) può essere realizzato a doppio strato R2 o a triplo strato R3; nel primo caso il rivestimento è costituito da un adesivo e da uno strato di protezione in film di polietilene estruso mentre nel secondo caso per triplo strato si intende un rivestimento costituito da una mano di fondo, da un adesivo e da uno strato di protezione in film di polietilene estruso.
Lo strato di protezione in polipropilene può essere applicato, indipendentemente, mediante estrusione longitudinale (a calza) o laterale (a banda); in quest'ultimo caso lo spessore totale dello strato di rivestimento deve essere realizzato con più spire sovrapposte tali da costituire un' unica ed inscindibile protezione.

Il polipropilene utilizzato per la realizzazione dello strato protettivo deve essere costituito da omopolimeri o copolimeri del propilene o da loro miscele comunque resistenti alle temperature minime e massime previste.
Il polipropilene deve contenere additivi che lo rendano stabile contro l'azione della radiazione ultravioletta(UV), dell'ossigeno e delle massime temperature di applicazione e di esercizio.

Per la classe di designazione B non è consentito l'uso di nerofumo
Preparazione della superficie metallica

Al momento dell'applicazione del rivestimento la superficie della tubazione deve essere asciutta e esente da sostanze estranee che possono essere dannose ai fini dell'aderenza del rivestimento all'acciaio.
L'asportazione di ossidi di laminazione deve essere effettuata mediante processo di sabbiatura corrispondente
almeno al grado Sa 2,5 della ISO 8501/1.
- Applicazione del rivestimento
L'applicazione del rivestimento deve essere effettuata rispettando le indicazioni delle schede tecniche dei prodotti di base mentre la temperatura massima della superficie del tubo (preriscaldo) deve essere comunque mantenuta inferiore a 250°C.

La mano di fondo e l'adesivo devono essere applicati sulla superficie riscaldata in modo da assicurare ovunque l'uniformità e la continuità dei rispettivi strati.
Il polipropilene deve essere applicato in modo che il rivestimento risulti omogeneo, compatto, aderente e senza pieghe, vuoti o bolle, in particolare lungo le eventuali saldature prominenti del tubo.
Quando il sistema di estrusione è a banda laterale, il rivestimento appena depositato sulla superficie del tubo deve essere sottoposto a rullatura per migliorarne la compattezza e l'ancoraggi allo strato di adesivo e per regolare l'altezza dei bordi di sovrapposizione delle spire.
Il rivestimento, sia esso applicato per estrusione che a banda laterale, deve essere sottoposto ad adeguato raffreddamento con modalità tali da non degradarlo o danneggiarlo.
 
SPESSORI DI RIVESTIMENTO SECONDO LA NORMA UNI 10416
I rivestimenti della presente norma, in relazione al loro spessore, sono suddivisi
nelle tre classi seguenti :
- Normale (N)
- Rinforzata (R)
- Speciale (S)
La classe di rivestimento, in funzione dello spessore, deve essere specificata al momento della definizione dell'ordinazione.
Nella tabella seguente si riportano gli spessori standard definiti dalla norma UNI 10416 per le classi di rivestimento sopra indicate.



- Finitura delle estremità
Salvo accordi diversi all'atto dell'ordinazione, la lunghezza dei tratti senza rivestimento (cut-back) deve essere di :
- 100 + 10 mm per diametri esterni minori od uguali a 114,3 mm
- 150 + 15 mm per diametri esterni maggiori di 114,3 mm
- Resistenza d'isolamento

La resistenza elettrica d'isolamento del rivestimento deve essere uguale o maggiore di 100 Mwm2.


VALUTAZIONE MECCANICA, FISICA, CHIMICA DEI RIVESTIMENTI IN POLIPROPILENE ESTRUSO TRIPLO STRATO A TEMPERATURA AMBIENTE


 
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